Caro Sindaco, forse non conosce Forte Tenaglie!

CARO SINDACO, FORSE NON CONOSCE FORTE TENAGLIE

 

Chi parla del Forte Tenaglie come di un vuoto rudere, senza citare l’enorme lavoro che in questi anni lo ha già reso fruibile alla cittadinanza e a progetti sociali, o è in malafede o non sa di cosa parla. E se è vero, come riporta oggi Stefano Origone su Repubblica, che parlando di riqualificazione dei forti il Sindaco Marco Bucci avrebbe messo sullo stesso piano Begato, Puin, Tenaglie e Sperone, sarebbe forse l’ora che il primo cittadino rispondesse ad uno degli inviti che abbiamo fatto nei mesi passati e venisse a conoscere di persona la situazione. Per rispetto dei molti elettori (anche suoi senza dubbio) che ogni settimana salgono al Forte in virtù di uno dei tanti progetti che lo hanno rianimato, ma anche per rispetto delle decine di professionisti, volontari e operatori privati e pubblici che in questi ultimi 8 anni vi hanno lavorato, spesso a titolo gratuito, in nome di una visione e di un sogno collettivo: dare casa e famiglia a minori in affido, e restituire il Forte alla città di Genova con una pluralità di iniziative.

Che sia di un giornalista o di un esponente delle istituzioni, la disattenzione ci innervosisce non poco: siamo stanchi di decenni di parole, articoli, annunci, sopralluoghi, funivie, teleferiche, cremagliere, emiri con supermega finanziamenti, soldi buttati al vento. Vogliamo parlare del disastro del Begato, ristrutturato a suon di milioni e poi lasciato ai vandali senza alcuna visione? Per quanto riguarda il Forte Tenaglie, il progetto "Forti/e insieme!!!" de La Piuma onlus lo ha riportato alla luce in tempi brevi dopo cinquant’anni di totale abbandono e chiusura. Basta una chiamata agli uffici competenti del Comune di Genova per averne cognizione. Già da qualche anno vi si realizzano visite guidate per la cittadinanza, giornate conviviali per le famiglie, incontri e raduni di associazioni, attività educative, appuntamenti artistici. Già da qualche anno vi dimora la Casa Famiglia, accreditata presso lo stesso Comune. Vi lavorano in un’atmosfera famigliare soggetti fragili da vari ambiti del sociale, oltre a tantissimi volontari da tutta la città. Grazie alla nuova gestione, il Forte è entrato con naturalezza in tutte le manifestazioni cittadine legate al rilancio del Parco delle Mura, e ancora lo farà quando possibile. Nè si ferma la progettualità, le raccolte fondi, il contributo di professionisti per raccontarne il valore e portarne avanti il recupero, zona per zona, progetto per progetto. Un’esperienza unica nel suo genere, trainata da una precisa formula di recupero, ben diversa dall’approccio utilizzato negli anni per altre strutture cittadine e delle mura, e che consegna oggi a Genova un altro fiore all’occhiello che altrimenti starebbe ancora marcendo, destino piuttosto diffuso in questa città.

Altro che "Più lontana, ma comunque fattibile in tempi relativamente brevi, la valorizzazione degli altri tre: Tenaglia..." come scrive Stefano Origone! Il Forte Tenaglia è, adesso, anzi, da 8 anni a questa parte, una realtà!

Caro Sindaco, la aspettiamo volentieri per condividere lo stato dell’arte e i progetti futuri, ben disposti a collaborare per il rilancio del Parco delle Mura. Può venire quando vuole. Anche se non c’è un red carpet. Estendiamo l’invito anche al dottor Stefano Origone di Repubblica. Per tutto il resto, c’era Google.

 

Emilio Parodi e Giacomo D’Alessandro

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