Quando sono arrivati lassù, un manipolo di volontari, si sono trovati su un altro pianeta, appena  sopra la città. Ruderi ovunque. Alberi che avevano messo radici dentro i ruderi, roveti rigogliosi  e robustissimi e poi discariche. Di materiale inquinante soprattutto. Scaricato per anni da quei cittadini-barbari a dir poco, che per non pagare lo smaltimento scaricano notte tempo nei boschi, e in questo caso in un forte,  terra di nessuno da sempre.  Come sono riusciti, i volontari, a ottenere uno spazio come quello dal Demanio e diventarne i gestori? Hanno dimostrato....

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CARO SINDACO, FORSE NON CONOSCE FORTE TENAGLIE

 

Chi parla del Forte Tenaglie come di un vuoto rudere, senza citare l’enorme lavoro che in questi anni lo ha già reso fruibile alla cittadinanza e a progetti sociali, o è in malafede o non sa di cosa parla. E se è vero, come riporta oggi Stefano Origone su Repubblica, che parlando di riqualificazione dei forti il Sindaco Marco Bucci avrebbe messo sullo stesso piano Begato, Puin, Tenaglie e Sperone, sarebbe forse l’ora che il primo cittadino rispondesse ad uno degli inviti che abbiamo fatto nei mesi passati e venisse a conoscere di persona la situazione. Per rispetto dei molti elettori (anche suoi senza dubbio) che ogni settimana salgono al Forte in virtù di uno dei tanti progetti che lo hanno rianimato, ma anche per rispetto delle decine di professionisti, volontari e operatori privati e pubblici che in questi ultimi 8 anni vi hanno lavorato, spesso a titolo gratuito, in nome di una visione e di un sogno collettivo: dare casa e famiglia a minori in affido, e restituire il Forte alla città di Genova con una pluralità di iniziative.

Cari amici de La Piuma, navigatori della rete!

Con gioia vi presento il nuovo sito internet della nostra associazione www.lapiumaonlus.org, aggiornato, ammodernato e con tutte quelle funzioni che lo renderanno uno strumento di informazione e di "primo approccio".

Verissimo quel che mi scrive il buon Giacomo "che poi fare un sito mette in gioco il 'ridiscutere' insieme l'identità di un progetto e di un gruppo, quindi aiuta il coinvolgimento più di quanto possa sembrare..." : rileggere e riflettere insieme su quello che era stato scritto allora, ricordare, sorriderci anche sopra (perché no!?), ha fatto molto bene a tutti noi.

Ma come accade quassù al Forte Tenaglie, non è stato solo questo! Permettetemi allora di ringraziare Mario Zelaschi che un destino "misterioso" (per usare un eufemismo) ha portato inaspettatamente a bussare alla porta de La Piuma portandosi appresso, tra le altre cose, il suo importante bagaglio di professionalità e competenze. Ecco allora che il "ridiscutere e il coinvolgimento" è stato molto più ampio e arricchente, ecco allora che quella che  era una urgenza è diventata una bella amicizia e una importante collaborazione al progetto de La Piuma.

Il sito stesso verrà aggiornato con "regolarità" (altra parolona… diciamo "il più possibile") e ampliato anche accogliendo i vostri preziosi suggerimenti.

Mi auguro davvero che riusciate ad apprezzare lo strumento, che sia utile per incontrare la nostra "magnifica follia" e chissà, per sentirvene participi e lasciarvi coinvolgere.

Grazie quindi ai già citati Giacomo D’Alessandro (testi) e Mario Zelaschi (supporto informatico), a Matteo Parodi (Consigliere Direttivo La Piuma), Michela Girella (grafica) e Gianni Parodi (collaudatore finale, revisione) e a tutti voi, buona navigazione!

 

Al Forte Tenaglie, funziona così….

 

Emilio

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